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Pontedecimo, tre banchi del mercato settimanale del venerdì paralizzano la viabilità e nella Lega volano gli stracci

Il consigliere Alessio Bevilacqua chiede in consiglio comunale all’assessore al Commercio Paola Bordilli di dare seguito all’annosa e mai ascoltata richiesta della popolazione locale e del Municipio, ricollocando quelle poche bancarelle, usando l’attenzione dovuta per non danneggiare gli ambulanti, perché le strutture creano un tappo alla viabilità che scende da tutta la vallata. Lei lo accusa velatamente di ritenere i mercati una criticità e gli ambulanti dei pacchi da spostare. Lui respinge la critica e le chiede di trovare finalmente una soluzione che non penalizzi i commercianti risolvendo, però, il problema di 8mila cittadini di Pontedecimo a cui si aggiungono quelli dell’intera vallata

«Assessore, guardi, prendo spunto da un documento che è stato presentato nello scorso mandato in Consiglio di Municipio, che trattava proprio il tema del mercato di merci varie di Pontedecimo, in cui veniva evidenziato in un primo passaggio dove si collocava il mercato, dove si colloca tuttora, occupando parte di via Poli, piazza Rimondi e lungo Polcevera – ha detto i consiglio comunale il consigliere della Lega Alessio Bevilacqua, spiegando nel dettaglio il problema viario che si crea per la collocazione in quel luogo dei banchi la mattina del venerdì, giorno di mercato. In sostanza, chi scende a valle, anche i cittadini dell’intera Valpolcevera, si trovano costretti ad affrontare un blocco viario e deviano nel borgo di Pontedecimo.

«Assessore Bordilli lei conosce molto bene la situazione in quanto in più occasioni è venuta in zona, tra l’altro in più occasioni è anche accompagnata da me – ha detto Bevilacqua -. Sempre all’interno di questo documento che era stato presentato si specificava che la situazione era causata da quei pochi banchi che sono collocati davanti alla chiesa di San Giacomo a Pontedecimo e che qualora fossero spostati in altra area si potrebbe avere una possibilità di transito sulla vicina via Rivera che è una via di intersezione tra via Guido Poli e via Paola Anfossi. Anche qui lei sa bene di cosa parliamo in quanto quando c’è il Palio della Tavola Bronza con il corteo al quale lei viene a rappresentare il Comune, si passa proprio da quelle zone. Assessore, in quel documento si chiedeva al Comune, il Municipio chiedeva al Comune, riscontro rispetto alla possibilità di spostare quei pochi banchi per poter così superare il problema che vivono 8 mila cittadini di Pontedecimo nonché i residenti della zona. Pertanto si chiede riscontro della possibilità che possa essere intrapresa qualsiasi tipo di azione con lo spostamento di questi banchi. Spostamento che può avvenire in piazza Partigiani – anche se qualcuno aveva detto che non era possibile per delle prove di carico o in altre zone, come piazza Rimondi ad esempio».

L’assessora, messa di fronte a un problema segnalato da tempo e mai risolto proprio da un esponente del suo stesso partito che ha portato nella Sala Rossa di Tursi una criticità espressa da un notevole numero di cittadini, risponde piccata: «Ringrazio il consigliere Bevilacqua con cui già mi sono confrontata negli anni su questo problema – ha risposto Bordilli -. Io non giudico i mercati rionali una criticità delle nostre delegazioni, non reputo che siano essi delle problematiche». Che è un po’ come dire che, invece, lo sta facendo Bevilacqua, il quale, invece sta chiedendo di affrontare il problema in modo che tutti ne escano soddisfatti. Una dialettica che, normalmente, si innesca tra maggioranza e opposizione, ma in questo caso sia il consigliere sia l’assessora sono leghisti. Bevilacqua, che era già stato consigliere di Municipio, porta le istanze del territorio e un problema reale da affrontare, possibilmente sollevando la viabilità della zona dalla penalizzazione, senza danneggiare i commercianti.

Invece Bordilli attacca con tutto un discorso sulla «convivenza sana, piacevole tra le varie realtà, fra le realtà commerciali su sede fissa con le realtà commerciali sul suolo pubblico con i residenti», cioè quel che sta chiedendo Bevilacqua, in realtà, che invece nell’immaginario degli ambulanti che ascoltano (e commentano sui social), finisce per passare per il “nemico”.
«Credo si debba e si possa reperire una delle migliori soluzioni per i quartieri della nostra città», prosegue l’assessora. E, di nuovo, non è altro che quel che chiede il consigliere.
«Sono tre banchi – prosegue Bordilli -. Gli ambulanti per me non sono pacchi che vengono spostati da una parte all’altra, quindi quello che credo sia importante è sottolineare il perché questi banchi attualmente siano lì. Sono lì perché negli anni passati, quando venne rifatta Piazza Partigiani-Voltresi, venne deciso questo spostamento di questi banchi dalla piazza, vista come la parte a fronte della Chiesa, vennero spostati lato strada. Questo perché venne rifatto la parte di manto stradale, senza considerare che lì per 5 ore nella settimana, che sono poche, ma pur sempre 5 ore, viene svolto il mercato rionale. Sicuramente non c’è possibilità di considerare una chiusura totale di via Guido Poli alle macchine perché sappiamo benissimo, e lei stesso mi ha ricordato più volte quanto sia fondamentale questo passaggio delle macchine. Per ovviare al doppio senso che mi diceva lei, sicuramente quello che metto a disposizione è un altro sopralluogo che farò con Aster, per comprendere quanto si possa fare in modo che si possa ritornare con la configurazione di anni fa per liberare quindi una porzione di via, liberando l’accesso, facendo passare le macchine, senza spostare però questi tre banchi che ad oggi rappresentano sicuramente l’accesso al mercato (quindi sono postazioni preziose e remunerative per chi le occupa n. d. r.) e un richiamo commerciale importante credo non soltanto per il mercato merci varie ma per l’intera parte commerciale della zona, andando quindi a capire se riusciamo a risolvere l’annoso problema». Vero che il problema risale ad anni fa, ma è anche vero che l’assessora non ha mai voluto affrontarlo.

«Assessore, intanto togliamo ogni dubbio, nessuno identifica i mercati una criticità – sbotta Bevilacqua -, ma la collocazione che possa portare una criticità sulla parte legata alla viabilità con il doppio senso della tratta iniziale di via Poli è una realtà quotidiana del venerdì». Poi sottolinea un errore palese, fatto da Bordilli nella sua esposizione: «Parliamo di piazza Partigiani Caduti per la Libertà non piazza Partigiani Voltresi», come indica chiaramente lo stesso toponimo. «Per quanto riguarda la possibilità di chiudere via Poli alle auto – prosegue Bevilacqua – assolutamente condivido con lei il fatto che non si debba arrivare a questo». Sarebbe il colmo che, per non spostare tre banchi, si chiudesse una strada.

«Partiamo dal fatto, come gruppo della Lega, che oggi, 19 novembre, lei ci ha dato una bellissima notizia che verrà organizzato un sopralluogo con Aster, pertanto aspettiamo poi il resoconto di questo sopralluogo per vedere cosa si può fare per quanto detto sinora». In sostanza, si fissa la data della promessa e si annuncia che se ne chiederà conto in tempi ragionevoli, anche, ovviamente, per partecipare i cittadini della soluzione eventualmente trovata.

Resta solo da sottolineare che Bordilli non ha parlato di un sopralluogo con il Municipio, con i consiglieri comunali interessati a partire da Bevilacqua e con gli ambulanti, come sarebbe ragionevole fare per risolvere in tempi brevi la situazione, ma solo di un suo sopralluogo con Aster.

In copertina: foto di repertorio

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